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In località Cicogna, occasionali ritrovamenti effettuati nella seconda metà dell’Ottocento testimoniano che questo tratto della via Emilia era interessato da piccoli insediamenti e da frequentazioni dettate dalle più svariate necessità.

Nel 1889 durante il consolidamento del complesso residenziale di Villa Malaguti - in prossimità dell’incrocio via Emilia/viaFondè, civico attuale n.  246 - venne rinvenuto un tesoretto di sei monete d’oro. I solidi erano tutti del tipo raffigurante l’imperatore che  calpesta un prigioniero: tre di Arcadio coniati a Milano e tre di Onorio, usciti dalle zecche di Milano (due esemplari) e di Ravenna, il che colloca il ripostiglio dopo il 402 d.C.

Sfuggono le ragioni  che spinsero qualcuno a nascondere, non molto tempo dopo la coniazione delle monete, il suo piccolo prezioso peculio, il cui indubitabile valore è provato  non solo dal metallo in sé, ma anche dal fatto che la moneta d’oro in questa età non circolava abitualmente, ma era destinata agli scambi commerciali di portata internazionale, alla remunerazione dell’esercito e alla ricompensa per servizi resi dagli alti funzionari dello stato.

Non si dimentichi che questa è un’epoca inquieta, già segnata dalla penetrazione di popolazioni barbariche nei territori dell’impero e che l’occultamento è avvenuto lungo la principale via di transito della regione, non lontano dalla stazione di posta romana di Isex Flumen, presso la località Ponte dell’Idice.

Isex Flumen