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Il Museo della Preistoria "L. Donini" si distingue, fin oltre l'ambito regionale, per conservare alcuni reperti che per la loro rarità rappresentano delle testimonianze particolarmente significate per la ricostruzione del più antico passato del territorio e delle dinamiche della storia del popolamento umano.

Queste "eccellenze" comprendono:

la più ricca e documentata raccolta di materiale pertinente al Paleolitico (oltre 200.000 reperti) i cui materiali spaziano da un milione di anni a 150.000 anni da oggi

la più ricca raccolta di vertebrati fossili in ambito regionale dell’ultimo periodo glaciale pertinenti al giacimento della Cava Filo (oltre 900 reperti)

la sezione villanoviana che ospita la parte più prestigiosa dei corredi tombali della storica necropoli delle Caselle (si segnala il corredo della Tomba 25 con più di cento reperti in bronzo, ceramica, osso, avorio e pasta vitrea) scoperta nel 1852 dal Conte Giovanni Gozzadini

la presenza espositiva di un Glirarium integro di epoca romana rinvenuto a Roncadello

la presenza espositiva di un tronco fossile gessificato di Castel de Britti risalente al Messiniano più grande al mondo (M. 2,90)

la presenza espositiva dell’unica stele villanoviana figurata rinvenuta ad est di Bologna

la presenza espositiva unica in Italia di un corno di Rinoceronte lanoso originale dell’ultimo periodo glaciale.

In questa area si possono trovare, suddivisi per regioni, link a siti di aree archeologiche, musei, poli didattici, parchi, in cui poter visitare e/o svolgere attività per conoscere la ricchissima vita delle comunità umane che hanno vissuto nella nostra penisola tra il paleolitico, il mesolitico e il neolitico, fino all'avvento delle prime civiltà dei metalli e della scrittura.

Alcune informazioni a carattere generale su preistoria e protostoria in Italia, alla pagina: http://it.wikipedia.org/wiki/Italia_preistorica_e_protostorica

EMILIA ROMAGNA

Area di Bologna
• BOLOGNA: sala della preistoria del Museo Civico Archeologico
• SAN LAZZARO DI SAVENA: Museo della Preistoria "Luigi Donini"
• VILLANOVA DI CASTENASO: Museo della civiltà Villanoviana - MUV
• MONTERENZIO: Museo Civico Archeologico "Luigi Fantini"
• MONTERENZIO: Area Archeologico-Naturalistica di Monte Bibele

Area di Piacenza
• SANT'ANDREA DI TRAVO: Museo e Parco del Neolitico

Area di Modena
• MODENA: Museo Civico Archeologico ed Etnografico
• MONTALE RAGONE: Parco Archeologico e Museo all'aperto della Terramara di Montale

LOMBARDIA

Area di Brescia
• CAPO DI PONTE: Parco Nazionale delle incisioni rupestri di Naquane (Valcamonica)
• CAPO DI PONTE: - Il Museo Nazionale della Preistoria della Valle Camonica - MUPRE

Area di Bergamo
• BERGAMO: Civico museo archeologico della città 

TRENTINO ALTO-ADIGE

Area di Trento
• TRENTO: Museo delle Scienze-MUSE 
• GRIGNO: Riparo Dalmeri
• MOLINA DI LEDRO: Museo e villaggio palafitticolo Lago di Ledro
• FIAVE': Museo e villaggio palafitticolo di Fiavé, Patrimonio Unesco

Area di Bolzano
• BOLZANO: Museo dell'Uomo di ghiaccio

FRIULI VENEZIA GIULIA

Area di Trieste
• DUINO AURISINA: Riparo di Visogliano

VENETO

Area di Belluno
• SAN VITO DI CADORE: L'uomo di Mondeval

Area di Treviso
• MONTEBELLUNA: Museo di Storia Naturale

Area di Verona
• FUMANE: La Grotta delle Fumane e l'uomo di Neanderthal

LIGURIA

Area di Imperia
• VENTIMIGLIA: Le grotte e il Museo dei Balzi rossi

Area di Savona
• FINALE LIGURE: Museo archeologico del Finale
• FINALE LIGURE: Caverna delle Arene Candide

TOSCANA

Area di Firenze
• FIRENZE: Museo e Istituto Fiorentino della Preistoria
• MUGELLO: Il paleolitico e lago di Bilancino

Area di Siena
• CETONA: Museo Civico per la Preistoria del Monte Cetona - Parco Archeologico Naturalistico e Archeodromo di Belvedere

SARDEGNA

Area di Cagliari
• CAGLIARI: Museo archeologico nazionale, Cittadella dei musei

Area di Nuoro
• NUORO: Museo Archeologico

 Sardegna preistorica e nuragica

MARCHE

Area di Ancona
• ANCONA: Museo Archeologico nazionale delle Marche

ABRUZZO

Area di Pescara
• PESCARA: Museo delle Genti d'Abruzzo

MOLISE

Area di Isernia
• ISERNIA: Sito archeologico de La Pineta e Museo nazionale del Paleolitico

LAZIO

Area di Viterbo
• CIVITELLA CESI: Centro di archeologia sperimentale della Tuscia viterbese

Area di Roma
• ROMA: Museo della Preistoria ed etnografico Luigi Pigorini
• ROMA: L'uomo di Saccopastore, il Museo di Antropologia Sergio Sergi

Area di Frosinone
• CEPRANO: L'uomo di Ceprano

Area di Latina
• SAN FELICE CIRCEO: Grotta Guattari e l'uomo di Neanderthal

CAMPANIA

Area di Salerno
• CAMEROTA: Ecomuseo virtuale del paleolitico

Area di Caserta
• ROCCAMORFINA: Parco Regionale di Roccamonfina, Le "Ciampate del diavolo", orme di 300.000 anni fa 

PUGLIA

Area di Foggia
• APRICENA: Pirro nord (Gargano), Cava dell'erba
• RIGNANO GARGANICO: Parco del Gargano, Grotta Paglicci

Area di Bari
• ALTAMURA: L'uomo di Altamura, ritrovato nella Grotta di Lamalunga
• ALTAMURA: Museo archeologico nazionale di Altamura
• ALTAMURA: Museo di Paleontologia di Altamura
• OSTUNI: Grotta del Cavallo. L'homo sapiens più antico d'Europa

 Puglia preistorica

 Parchi megalitici

1. PREMESSA

Entro la cornice normativa che regola l’erogazione dei servizi pubblici, la Carta dei servizi e dei diritti dell’utente adottata dal Museo della Preistoria “Luigi Donini”, si ispira ai principi enunciati nella L.R. 18/2000 “Norme in materia di biblioteche, archivi storici, musei e beni culturali”; recepisce e fa propri gli standard e gli obiettivi di qualità per i musei stabiliti dalla Regione Emilia-Romagna (DGR n. 309/2003), uniformandosi ai criteri per la loro applicazione, così come definiti dalla deliberazione della Giunta regionale 1888/2008;

Il dovere del museo di garantire adeguati servizi al pubblico si traduce in diritti del visitatore a fruire di tali servizi e del patrimonio culturale che attraverso il museo viene reso disponibile alla collettività. La Carta è quindi finalizzata ad individuare i servizi che il museo s’impegna a erogare sulla base del proprio regolamento, delle norme vigenti e nel rispetto delle esigenze e delle aspettative degli utenti, la cui soddisfazione costituisce uno degli obiettivi fondamentali di questo organismo. In tal senso, la carta costituisce lo strumento attraverso cui il Museo comunica con gli utenti e si confronta con loro.

Su proposta della Direzione del Museo, in presenza di aggiornamenti della normativa sugli standard dei servizi museali, di nuove esigenze di servizio o per accogliere suggerimenti e osservazioni degli utenti, la carta è soggetta a revisione periodica e a nuova approvazione da parte del Consiglio Comunale.

La Carta è resa pubblica attraverso il sito del Comune ed è disponibile in forma cartacea presso la Reception del Museo, ove ogni utente interessato potrà richiederne copia.

2. PRESENTAZIONE DEL MUSEO

Sorto nel 1985 e riaperto al pubblico nel settembre del 2003, dopo una serie di radicali interventi di adeguamento logistico ed espositivo, il Museo della Preistoria spicca, nel panorama della museografia regionale, per l’originalità dei contenuti e per le profonde connessioni stabilite con un territorio ineguagliabile sotto il profilo delle emergenze naturalistiche ed archeologiche quali i Gessi Bolognesi, la Grotta del Farneto e la necropoli villanoviana delle Caselle.

Partendo da questi presupposti e da una dotazione patrimoniale molto articolata (alle collezioni naturalistiche si affiancano le raccolte paleontologiche, pre-protostoriche e archeologiche) il Museo è stato rimodellato e concepito come laboratorio di studio e scoperta del più antico passato.

E’ suddiviso in tre grandi sezioni espositive, dedicate ad altrettante tematiche connesse con lo sviluppo della preistoria - Origine del territorio (geologia, paleontologia e carsismo dei gessi), Origine ed evoluzione dell’uomo (dal Paleolitico all’Età del Bronzo), La civiltà villanoviana (Giovanni Gozzadini e la scoperta della necropoli delle Caselle) - che alternano senza soluzione di continuità reperti originali, ordinati nelle vetrine a parete, e ricostruzioni tridimensionali a grandezza naturale realizzate per avvicinare, con efficacia comunicativa ed immediatezza, i visitatori a uomini ed ambienti scomparsi.

Ad integrazione dell’esposizione museale, nel parco adiacente all’edificio del museo è operante dal 2008 un percorso didattico incentrato sulle grandi faune estinte che hanno popolato l’Appennino durante l’ultimo periodo Glaciale. Il modello descrittivo del percorso stabilisce forti e diretti richiami con gli allestimenti scenografici naturalistici presentati nelle sale del Museo, ampliandone i contenuti. Fulcro e perno attorno al quale ruotano i percorsi didattici sono le ricostruzioni tridimensionali a grandezza naturale di Mammuthus primigenius (Mammut) di Coelodonta antiquitatis (Rinoceronte lanoso) di Panthera leo (Leone delle caverne) e di Ursus speleo (Orso delle caverne) che con la maestosità del loro portamento, costituiscono uno straordinario messaggio su queste forme di vita estinte.

3. FINALITÀ E MISSIONE

Il Museo si ispira ai principi enunciati dall’International Council of Museums e recepiti dalla Direttiva Regionale ai sensi dell’art. 10 L.R. 18/2000 sugli Standard e obiettivi di qualità per biblioteche, archivi storici e musei (DGR 2003/309), che ne confermano il carattere stabile e l’orientamento a svolgere un pubblico servizio, salvaguardando, conservando e divulgando i beni che vi sono custoditi e le evidenze che insistono sul territorio di riferimento, promuovendone altresì la conoscenza e la fruizione come strumento di riappropriazione dell’identità collettiva e riconoscimento delle radici storiche della comunità di cui è espressione.

Il Museo assolve alla propria missione attraverso l’attività di acquisizione, conservazione, documentazione, studio, esposizione e comunicazione delle proprie collezioni; le attività e le iniziative culturali, formative, educative, informative promosse e/o realizzate (mostre temporanee, seminari e convegni, corsi di formazione e stage, visite guidate e laboratori, pubblicazioni e presentazioni); l’attività di ricerca scientifica.

Il Museo persegue i propri obiettivi avendo come finalità principale quella di avvicinare il pubblico allo specifico tema della preistoria e di far conoscere fenomeni ed eventi del più remoto passato. Individua come proprie specifiche vocazioni l’illustrazione dell’evoluzione ambientale del margine appenninico bolognese, con particolare riguardo per le peculiarità geologiche, paleontologiche e naturalistiche della formazione dei Gessi, e per la valorizzazione delle manifestazioni archeologiche in ogni loro fase cronologica e nei diversi aspetti della cultura materiale e immateriale dell’uomo, soprattutto nell’arco temporale fra il Paleolitico e l’età dei Metalli.

Le attività e tutti i servizi didattici sono annualmente pubblicizzati attraverso diversi canali informativi (invio depliant ai plessi scolastici, articoli su periodici e quotidiani, distribuzione volantini ecc.) e sono articolati in diverse proposte tematiche che possono variare dalla semplice visita guidata alle sale espositive alle unità didattiche più complesse con attività integrative e di sperimentazione.

Il monitoraggio delle presenze è costantemente garantito dalla registrazione dei dati attraverso l’emissione dei biglietti diversificati per tipologia d’utenza. La registrazione mensile dei flussi d‘ingresso consente un’agevole ripartizione dei visitatori per fasce di età e categorie (visite didattiche, utenza libera, eventi culturali, laboratori ecc.).

3. PRINCIPI

Il Museo garantisce il libero accesso degli utenti senza alcuna discriminazione o limitazione pregiudiziale. L’imparzialità e l’uniformità di comportamento sono alla base dell’attività degli addetti ai servizi e vengono costantemente assicurate. Il Museo garantisce l’accesso anche agli utenti diversamente abili attraverso la presenza di strutture adeguate.

Al fine di assicurare l’efficace utilizzo da parte dell’utente, i servizi vengono erogati nei limiti del rispetto delle regole e di buon funzionamento e a garanzia dei diritti di tutti gli utenti, ispirandosi al principio della massima disponibilità e collaborazione da parte del personale e al principio della semplificazione delle procedure. Gli utenti possono contare sulla competenza e la disponibilità del personale nel soddisfacimento delle proprie esigenze, aspettative e richieste. A tal fine, i servizi sono improntati alla chiarezza e alla comprensibilità ed è costantemente ricercato un linguaggio facile e accessibile a tutti i tipi di pubblico. Il personale è tenuto a qualificarsi con il proprio nome nei rapporti con gli utenti, anche nel caso di comunicazioni telefoniche ed epistolari.

I servizi sono erogati con continuità e regolarità, con le modalità e negli orari stabiliti. Eventuali cambiamenti o interruzioni nell’erogazione dei servizi vengono comunicati in modo chiaro e tempestivo, adottando tutte le misure necessarie a ridurre il disagio degli utenti

Il Museo incoraggia e promuove la partecipazione degli utenti, singoli o associati, al fine di favorire la loro collaborazione al miglioramento della qualità dei servizi, individuando i modi e forme attraverso cui essi possono esprimere e comunicare suggerimenti, osservazioni, richieste e reclami.

Il Museo garantisce la conformità dei servizi erogati alla normativa vigente in materia di sicurezza e nel pieno rispetto delle disposizioni di legge per la tutela della privacy. I dati personali dell'utente vengono utilizzati esclusivamente per le finalità di carattere istituzionale e non vengono trattati da personale non autorizzato né ceduti o comunque comunicati e/o diffusi a terzi.

4. SERVIZI

Il Museo adegua il proprio ordinamento e funzionamento agli standard e obiettivi di qualità previsti dal D.M.10 maggio 2001 e dalla deliberazione della Giunta Regionale n. 309/2003: “Approvazione standard e obiettivi di qualità per biblioteche, archivi storici e musei ai sensi dell’art. 10 della L.R. 18/2000”.

I servizi sono erogati dal Museo secondo criteri di efficacia ed efficienza, adottando opportuni indicatori per valutarne la qualità.

Il Museo eroga i seguenti servizi:

  • servizi di apertura e visita (4.1)
  • servizi didattico-educativi e laboratori (4.2)
  • servizi di accesso alle collezioni e alle risorse documentarie (4.3)
  •  progetti culturali (4..4)
  • salvaguardia del territorio e dei beni culturali (4.5)



4.1 Il servizi di apertura e visita

Il museo garantisce al pubblico un servizio di apertura e visita alle collezioni attraverso il proprio personale interno o incaricato, secondo gli orari stabiliti. Nelle giornate festive - sempre - e nei giorni feriali - a richiesta- sono previste visite guidate aperte alla cittadinanza che possono riguardare il percorso espositivo nella sua interezza o singoli approfondimenti tematici. In collaborazione con il Parco Regionale dei Gessi Bolognesi e dei Calanchi dell’Abbadessa, viene altresì promosso un programma di visite guidate su prenotazione ai beni storico-naturalistici e ai principali depositi paleontologici e archeologici insistenti nell’area del parco.

4.2. I servizi didattico-educativi e i laboratori

In sintonia con la mission educativa dell’istituzione, la priorità viene assegnata alla sfera dei servizi alla persona e al potenziamento dei Servizi Didattici che, accuratamente pianificati ed organizzati secondo diversi flussi, sono in grado di offrire risposte e soluzioni tecniche adeguate alle esigenze e alle istanze dell’utenza. L’offerta comprende la possibilità di accedere ai contenuti del Museo con diversi livelli di approfondimento e, su richiesta, assistere a stages di archeologia sperimentale.

4.2.1.Itinerari didattici rivolti alle scuole di ogni ordine e grado

L’offerta, rivolta agli Istituti di ogni genere e grado, comprende la possibilità di accedere a 5 diversi percorsi tematici guidati in grado di illustrare i contenuti del Museo con diversi gradi di approfondimento (Ambienti e uomini del passato, La macchina del tempo, Dalla grotta agli animali del grande freddo, Il lungo cammino dell’uomo, La civiltà villanoviana e Dentro il Museo fuori nel Parco).

Condotte da personale specializzato in discipline naturalistiche, preistoriche e archeologiche sono tutte improntate su tecniche di animazione interattiva che prevedono il costante coinvolgimento degli studenti attraverso l’uso di ricostruzioni, simulazioni e interpretazioni

Come corredo integrativo alla visita, su richiesta e prenotazione, è possibile assistere alle performance di archeologia sperimentale. Durante questi stages è possibile ammirare dal vivo e in tempo reale uno specialista in grado di costruire con l’uso delle semplici mani e con materiali “poveri” strumenti di legno, pietra e osso, sofisticate armi da lancio o rinverdire l’emozione della scoperta del fuoco attraverso lo strofinio della pietra.

4.2.2 Attività laboratoriali

A completamento ed arricchimento dell’offerta formativa, viene realizzato un programma di proposte laboratoriali, ove sviluppo della creatività, animazione e sensibilizzazione alla manualità vengono perseguiti attraverso una serie unità didattiche.


Rivolte alle scuole dell’infanzia queste attività sono finalizzate al raggiungimento di più generali obiettivi di sviluppo della personalità attraverso esperienze individuali e collettive di manipolazione, libera associazione di idee, liberazione dell’espressione artisticache svariano dall’esercizio della pittura istintuale ed emotiva ispirata ai simboli della preistoria, alla modellazione della creta secondo tecniche e manifatture che affondano radici nel passato.

Nei mesi estivi, con il gioco dell’archeologo è possibile - attraverso lo scavo simulato - provare l’emozione di strappare al terreno un reperto del più lontano passato.

4.2.3 Servizi didattici integrativi, animazioni e altre proposte

La rassegna dal titolo “Appuntamenti al Museo”rappresenta una proposta diversa e alternativa per vivere e frequentare il Museo: nel loro ambito è possibile assistere a performance che variano dal puro intrattenimento liberamente ispirato al tema della preistoria, al gioco organizzato di gruppo o a più impegnate rassegne incentrate su cicli di visite guidate tematiche con animazioni. Tutte le proposte, puntano al coinvolgimento del gruppo famigliare.


4.2.4 Le giornate di archeologia sperimentale

Rivolte ad ogni tipo di pubblico e organizzate congiuntamente con il Parco Regionale dei Gessi Bolognesi, le giornate di archeologia sperimentale costituiscono un imprescindibile appuntamento per chi voglia avvicinasi e toccare con mano il passato. Attraverso tecniche di animazione interattive messe in atto da un archeotecnico operatore del settore, vengono svelati tutti i segreti per costruire i più svariati strumenti della preistoria. Si possono ammirare le tecniche per ricavare strumenti dalla selce, sperimentare di persona l’uso dell’arco, del propulsore, cimentarsi nell’accensione del fuoco. La giornata si conclude nel Parco dei Gessi ove le sperimentazioni e simulazioni preistoriche trovano un’ideale e suggestiva cornice.

4.3 Il servizio di accesso alle collezioni e alle risorse documentarie

Il museo mette a disposizione per motivi di studio le proprie collezioni e le proprie dotazioni costituite da raccolte librarie e documentarie e dall’archivio fotografico, al fine di favorire la realizzazione di programmi di ricerca, studio, analisi e approfondimenti con particolare riferimento al territorio di pertinenza. Il servizio, erogato nell’ambito delle fasce orarie di apertura del museo al pubblico, per la sua peculiarità viene di volta in volta e preventivamente concordato con la Direzione e il personale del museo, al fine di predisporre adeguatamente gli strumenti e la logistica necessari all’espletamento stesso del servizio.

4.4 Progetti culturali

Per sviluppare lo studio, la classificazione e la catalogazione delle proprie collezioni il Museo sottoscrive accordi di collaborazione con diversi Dipartimenti Universitari (Bologna, Ferrara, Firenze, Padova, Parma, Torino, Ravenna) con i quali condivide e organizza stages avanzati di raccolta dati per la costituzione archivi informatici consultabili, tesi di laurea, esperienze di formazione con valore di credito, corsi di formazione sui sistemi di analisi scientifica dei dati e documentazione grafica sui reperti del Paleolitico inferiore. Nell’ambito di tali forme di cooperazione rientrano l’assegnazione di tesi di laurea sul patrimonio museale e sui siti archeologici del territorio di riferimento, la pubblicazione di saggi, testi e contributi per i più importanti periodici scientifici italiani ed europei, la partecipazione a convegni scientifici nazionali e internazionali, a mostre e raduni scientifici.

Il museo collabora permanentemente con l’Istituto Beni Culturali della Regione Emilia-Romagna e con l’Assessorato alla Cultura della Provincia di Bologna nella realizzazione di programmi di repertoriazione del patrimonio, conservazione e restauro dei propri beni culturali, valorizzazione delle raccolte o potenziamento delle attrezzature logistiche ed espositive.

Il museo collabora altresì con il Parco dei Gessi Bolognesi e dei Calanchi dell’Abbadessa nello sviluppo di progetti di valorizzazione turistica e culturale dei siti archeologici presenti nell’area tutelata; vengono in particolare coordinati l’organizzazione dei cantieri di scavo e lo studio di forme originali di “musealizzazione” all’aperto delle testimonianze in affioramento.

Allo scopo di concorrere alla conservazione e salvaguardia del proprio territorio di riferimento e delle emergenze culturali e naturali che lo caratterizzano, e di offrire un positivo contributo alle politiche di trasformazione del paesaggio e alla programmazione territoriale e urbanistica, il museo promuove o concorre alla realizzazione di strumenti di supporto alla pianificazione. Di concerto o in collaborazione con gli Uffici regionali, provinciali e comunali e le Soprintendenze competenti elabora ricerche, basi di dati, mappature, cartografie, anche a valore predittivo, utili a ampliare le conoscenze sui beni culturali territoriali, nonché ad acquisire dati e informazioni sulla loro ubicazione, sulla situazione conservativa e sui rischi di degrado cui sono sottoposti.

5. DIRITTI E DOVERI DEGLI UTENTI

5.1. Diritti degli utenti

Tutti i cittadini possono accedere al Museo e usufruire dei suoi servizi secondo le modalità previste dal regolamento e riprese nella presente Carta.

Gli utenti hanno diritto a:

  • ricevere una chiara ed efficace informazione sulle offerte del Museo e sulle modalità di accesso ai servizi e alle iniziative;

  • comunicare con il Museo attraverso tutti i mezzi messi a disposizione a questo scopo


Il Museo è dotato di un punto informazioni e prenotazioni.

Con gli operatori è possibile comunicare per telefono, fax, posta elettronica.

Si possono ottenere altre informazioni di base presso l’URP del Comune di San Lazzaro di Savena .


L’orario di apertura al pubblico è stabilito dal Sindaco, nel rispetto degli standard vigenti, e viene adeguatamente pubblicizzato tramite depliant informativi, sul sito del /Comune, presso l’URP cittadino,

L’accesso al Museo è subordinato al pagamento del biglietto di ingresso, con eventuali riduzioni, secondo le determinazioni adottate dalla Giunta Comunale. Il Museo si riserva di stabilire, per alcuni servizi, il rimborso delle spese. Le tariffe, il costo dei biglietti, dei servizi e dei diritti sono fissati in appositi tariffari esposti al pubblico.

Per garantire una regolare programmazione delle visite la prenotazione è obbligatoria nel caso di scolaresche e gruppi, sia quando è richiesto l’ausilio di una guida sia nei casi in cui tale servizio non sia richiesto. È anche obbligatoria la prenotazione per le attività e laboratori didattici. Le prenotazioni si possono effettuare durante gli orari di apertura del Museo per telefono o tramite sito.

Per comunicare osservazioni e suggerimenti o sporgere reclami è disponibile presso la Reception del Museo una scheda di rilevazione.

La corrispondenza può essere inviata all’indirizzo: Museo della Preistoria “Luigi Donini”, via F.lli Canova 49, 40068 S. Lazzaro di Savena (BO).

Il Direttore e il personale tecnico, scientifico, amministrativo del Museo sono a disposizione del pubblico su appuntamento, da ottenere al numero telefonico: 051 465132.


5.2. Doveri degli utenti

Gli utenti del museo sono tenuti a osservare le norme di buona educazione e di corretto comportamento nei confronti degli altri utenti e del personale del Museo. Ogni comportamento I comportamenti in contrasto con tali regole e con i divieti indicati all’ingresso e con le indicazioni fornite dal personale possono essere anche motivo di allontanamento dalla struttura museale.

I visitatori sono tenuti a lasciare all’ingresso del Museo bagagli e a depositare negli appositi armadietti borse voluminose e zaini.

Nel Museo è inoltre vietato:

  • introdurre animali, ad eccezione di quelli utili per accompagnare le persone disabili, e qualunque oggetto che per le sue caratteristiche possa rappresentare un rischio per la sicurezza delle persone, dell’edificio, delle strutture;

  • effettuare riprese fotografiche e audiovisive non autorizzate o in deroga con le norme esposte alla biglietteria;

  • fumare in tutti i locali del Museo;

  • usare il cellulare all’interno degli spazi espositivi;

  • consumare cibi e bevande negli spazi espositivi.

6. TABELLA RIASSUNTIVA DEI SERVIZI

Visite




servizio

descrizione

condizioni

visita

possibilità di accesso a tutto il percorso in ampi orari di apertura al pubblico

destinatari: senza restrizioni

accesso: in base al tariffario approvato dalla Giunta ed esposto al pubblico

visite da parte di gruppi

visite organizzate al percorso, con guida o senza; prenotazione obbligatoria in alcuni casi (scolaresche e gruppi)

destinatari: gruppi organizzati

accesso: in base in base al tariffario approvato dalla Giunta ed esposto al pubblico




Educazione, didattica, formazione




servizio

descrizione

condizioni

attività didattica

attività articolate e diversificate per livello di scuola e per argomenti, descritte analiticamente in un apposito opuscolo anche on line, svolte sia in sede, sia sul territorio, sia a distanza

destinatari: studenti ed insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado
accesso: a pagamento

formazione permanente agli adulti

organizzazione e realizzazione di laboratori e incontri, anche in collaborazione con l’Università della terza età o altri enti di formazione per adulti con lezioni e visite guidate

destinatari: senza restrizioni
accesso: a pagamento

tirocini e stage

tutoraggio dei soggetti attraverso la predisposizione dei progetti di attività, l’assistenza e formazione, le verifiche sul lavoro svolto sui temi della museografia e museologia, gestione museale e afferenti alle aree disciplinari trattate dal Museo

destinatari: tirocinanti dell’Università e di altri enti
accesso: con convenzione

assistenza tesi

tutoraggio dei soggetti attraverso l’assistenza nella ricerca e la consulenza sulla redazione dell’elaborato

destinatari: laureandi
accesso: da concordare

formazione per insegnanti

organizzazione e realizzazione di corsi di aggiornamento, anche a distanza

destinatari: insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado
accesso: gratuito

interventi di formazione in servizio su richiesta di singoli istituti scolastici, anche a distanza

destinatari: insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado
accesso: da concordare







Accesso al patrimonio e alle risorse documentarie




servizio

descrizione

condizioni

consultazioni

possibilità di accesso a tutto il patrimonio ammesso a consultazione, negli appositi spazi del Museo…;

destinatari: senza restrizioni
accesso: gratuito

prestiti

prestito del materiale, archivistico, grafico e iconografico

destinatari: senza restrizioni
accesso: da concordare

prestito del materiale audiovisivo e bibliografico

destinatari: senza restrizioni
accesso: gratuito

duplicazioni e riproduzioni

riproduzioni (video, fotografiche, cinematografiche, televisive) del patrimonio nel rispetto della normativa sul diritto d’autore

destinatari: senza restrizioni
accesso: da concordare

cessione di diritti

cessione dei diritti economici di sfruttamento sui materiali dei quali il Museo detiene il copyright

destinatari: senza restrizioni
accesso: da concordare

cessione di spazi

concessione dell’uso degli spazi museali per incontri, sala per esposizioni temporanee, comprese eventuali attrezzature, per attività di tipo culturale, in presenza di un operatore e/o di un tecnico del Museo

destinatari: associazioni culturali
accesso: da concordare







Consulenze




servizio

descrizione

condizioni

consulenza museale

elaborazione di progetti finalizzati alla realizzazione, revisione, completamento di allestimenti

destinatari: senza restrizioni
accesso: da concordare

consulenza bibliografica

ricerche bibliografiche locali, nazionali e internazionali tramite bibliografie cartacee e/o tramite utilizzo assistito di banche dati gratuite disponibili su internet

destinatari: senza restrizioni
accesso: gratuito

consulenza archivistica

consultazione assistita per i fondi conservati presso il Museo

destinatari: senza restrizioni
accesso: gratuito

ricerche archivistiche sui fondi conservati presso il Museo

destinatari: senza restrizioni
accesso: da concordare

consulenza metodologico-didattica

elaborazione di progetti, percorsi didattici e approfondimenti tematici

destinatari: insegnanti e scuole di ogni ordine e grado, istituti di ricerca
accesso: da concordare

consulenza editoriale

consulenza scientifica sui prodotti editoriali di soggetti terzi (lettura e relazione)

destinatari: autori, curatori, editori
accesso: da concordare

progettazione editoriale per conto terzi

destinatari: autori, curatori, editori
accesso: da concordare

cura redazionale per conto terzi

destinatari: autori, curatori, editori
accesso: da concordare







Progetti culturali




servizio

descrizione

condizioni

attività di ricerca per terzi

attività di ricerca per conto terzi nell’ambito di progetti condivisi o non

destinatari: senza restrizioni
accesso: da concordare

eventi culturali

organizzazione e realizzazione di incontri con autori e presentazione di volumi

destinatari: senza restrizioni
accesso: gratuito

organizzazione e realizzazione di conferenze

destinatari: senza restrizioni
accesso: gratuito

organizzazione e realizzazione di convegni e seminari

destinatari: senza restrizioni
accesso: gratuito

organizzazione e realizzazione di qualsiasi altro evento utile alla divulgazione del patrimonio culturale, compresi intrattenimenti ludici

destinatari: senza restrizioni
accesso: secondo i casi

eventi espositivi

progettazione e realizzazione di esposizioni temporanee e permanenti interne

destinatari: senza restrizioni
accesso: secondo i casi







Promozione e comunicazione




servizio

descrizione

condizioni

prodotti editoriali

realizzazione di prodotti editoriali di varia tipologia e supporto (guida al Museo, cataloghi, quaderni, atti, video, banche dati): comprende la redazione, la revisione e la cura redazionale

destinatari: senza restrizioni

accesso: gratuito

contributi specifici da inserire sul periodico / portale del Comune

destinatari: senza restrizioni
accesso: gratuito

distribuzione dei prodotti editoriali

destinatari: senza restrizioni
accesso: di norma a pagamento

oggettistica




distribuzione di oggettistica, poster, cd-rom, video, gadget ecc

destinatari: senza restrizioni
accesso: di norma a pagamento

comunicazione in rete

aggiornamento web

destinatari: senza restrizioni
accesso: gratuito




Per ulteriori informazioni sui servizi, l’utente può rivolgersi all’indirizzo del Museo, via F.lli Canova 49, 40068 S. Lazzaro di Savena e all’indirizzo di posta elettronica del Museo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..


7. STANDARD DI QUALITA’

 

Il Museo specifica gli standard di qualità perseguiti, in attuazione di quanto prescritto dal Decreto Ministeriale del 10 maggio 2001 nonché dalla Direttiva Regionale (DGR n. 309/2003: “Approvazione standard e obiettivi di qualità per biblioteche, archivi storici e musei ai sensi dell’art. 10 della L.R. 18/2000”).

Al fine di consentire la verifica della qualità dei servizi erogati la Carta fissa i valori standard di riferimento garantiti oltre agli indicatori, ossia i valori che il Museo s’impegna a realizzare.


Status giuridico




dimensione

indicatore

standard

normazione

possesso di un Regolamento

regolamento del Museo approvato dall’organo competente

trasparenza

possesso di una Carta dei servizi

carta dei servizi adottata, diffusa in modo adeguato, presente alla Reception e sul sito e aggiornata periodicamente




Programmazione e risorse finanziarie




dimensione

indicatore

standard

programmazione e controllo

strumenti di programmazione delle attività

approvazione dei documenti programmatici nei termini previsti (relazione revisionale; PEG)

strumenti di rendicontazione e controllo

approvazione dei documenti di rendicontazione a metà e fine esercizio




Strutture e sicurezza




dimensione

indicatore

standard

sicurezza

antifurto, antincendio

presenza di impianti ad alta tecnologia, regolarmente verificati

dispositivi per la sicurezza degli ambienti (sale espositive e depositi)

rispetto delle normative di base;

presenza della segnaletica di sicurezza

confortevolezza

pulizia




pulizia giornaliera

illuminazione

postazioni con luce individuale nella sala di consultazione

riscaldamento

- spazi espositivi con temperatura minima invernale di 20° C

- sala di consultazione con temperatura minima invernale di 20° C

accessibilità

utenti in genere

idoneità accesso esterno (sulla via)

utenti disabili

possibilità di accesso dei disabili;

parcheggio riservato ai disabili;







Organizzazione e risorse umane




dimensione

indicatore

standard

organizzazione

direttore del museo

individuato con atto formale il responsabile della direzione del museo

funzioni fondamentali

direzione; conservazione; didattica; custodia

garantite tutte le funzioni fondamentali

professionalità

titoli di studio, esperienza

per tutti i ruoli, rispetto dei requisiti previsti dai profili professionali

aggiornamento

formazione, autoformazione

monte ore annuo di frequenza a corsi qualificati e certificati o di autoformazione pari almeno a quanto previsto dai contratti di lavoro collettivi

continuità

adeguatezza organico

flessibilità del personale;

i nuovi collaboratori sono affiancati da altri con più esperienza per il tempo necessario




Gestione e cura delle collezioni




dimensione

indicatore

standard

conservazione

monitoraggio sulle condizioni di conservazione,

riscontri inventariali sugli ammanchi

semestrale




annuale

ordinamento e catalogazione

presenza di inventari e cataloghi

redazione secondo modalità verificate




Servizi al pubblico




servizio

indicatore

standard

accessibilità

ampio orario di apertura al pubblico




42 ore settimanali di apertura, compreso o il sabato o la domenica

accoglienza

massima visibilità, chiarezza e completezza della segnaletica esterna ed interna;

facilità di accesso al punto informazioni e prenotazioni

Cartelli e stendardo con il nome completo del Museo egli orari di apertura esposti all’esterno;

pianta di orientamento e tariffario esposti all’ingresso;

segnalazione dei vari servizi (bookshop, bagni, ascensore);

presenza costante di un operatore, in orario d’apertura, al punto informazioni e prenotazioni (raggiungibile anche via telefono )

sussidi alla visita

disponibilità di una guida al Museo e altri prodotti editoriali (cataloghi, opuscoli ecc.);

identificazione di ciascuna opera esposta

periodico aggiornamento della Guida al Museo;

n. 7 prodotti editoriali redatti e distribuiti annualmente, di cui n. 1 almeno bilingue;

completezza dell’apparato didascalico;

ricostruzioni virtuali e ambientazioni scenografiche;

presenza di diorami e plastici;

apertura del bookshop con disponibilità di volumi, oggettistica, poster, gadget

visita guidata

accessibilità del servizio prenotazioni;

professionalità della guida

punto prenotazioni raggiungibile anche via telefono, negli orari di apertura del Museo;

disponibilità di guide in possesso della necessaria competenza, anche in collaborazione con l’associazionismo culturale locale

didattica

pianificazione delle attività

redazione annuale del piano delle attività educativo-didattiche;

realizzazione di attività da parte di soggetti specializzati (prenotazione obbligatoria)

consultazione

messa a disposizione di strumenti necessari alla consultazione del patrimonio,

consultazione continua negli orari di apertura dei servizi relativi;




prestito

prestito del materiale archivistico, grafico e iconografico

avvio della pratica entro 2 giorni lavorativi;

prestito del materiale bibliografico e informativo

immediato

progetti di ricerca e consulenze specializzate

contenuto scientifico

presenza di esperti

consulenze specializzate

tempestività del servizio

presenza: in giornata o secondo concertazione;

telefonica/epistolare: 1-15 giorni lavorativi o secondo concertazione

eventi culturali

programmazione di eventi culturali

n.10/12 eventi culturali organizzati annualmente, in collaborazione con Assessorato Qualità Culturale, Mediateca, Parco dei Gessi Bolognesi, IBC, Provincia di Bologna, Soprintendenza Archeologica Emilia-Romagna, Associazionismo locale, Università di Ferrara

Informazione e comunicazione al pubblico

comunicato stampa per eventi specifici

tempestiva (quattro giorni prima dell'evento)

divulgazione mediante periodico e/o sito del Comune

trasmissione tempestiva dei file alla redazione del periodico;

aggiornamento tempestivo delle news e a cadenza trimestrale delle altre pagine del sito



8. PARTECIPAZIONE DEGLI UTENTI – DIFESA DEI DIRITTI

 

Al fine di valutare la qualità del servizio reso, la conformità agli standard, il grado di soddisfazione dell'utenza e la possibilità di ulteriori miglioramenti, il Museo svolge, anche con il coinvolgimento degli utenti, periodiche verifiche sulla qualità e l'efficacia complessiva dei servizi prestati valutando il tasso di gradimento delle proposte, il grado di soddisfazione delle aspettative dell'utenza, i dati quantitativi sull'utilizzo delle strutture.

Per facilitare una corretta valutazione dei dati, con riferimento anche alle tecniche di confronto tra più realtà analoghe, sono adottate metodologie definite in collaborazione con l’Istituto Beni Culturali della Regione Emilia Romagna.

Il Museo rileva l'apprezzamento e la soddisfazione degli utenti in particolare tramite indagini – questionari raccolta di reclami e suggerimenti e tramite la raccolta diretta presso la Reception

I reclami possono essere orali, scritti, telefonici o trasmessi tramite fax o posta elettronica. Devono contenere generalità, indirizzo e recapito del proponente e debbono essere rivolti al Direttore. Su richiesta, il Museo garantisce una risposta entro un massimo di 30 giorni lavorativi. L'insieme dei reclami sarà oggetto di un rapporto annuale del Direttore da sottoporre alle valutazioni della Giunta/Ente proprietario del Museo, che esaminerà anche le proposte di modifica della presente Carta.


Grazie alle risultanze delle analisi in questione (affluenza del pubblico; questionari; reclami e suggerimenti), l’Ente provvede ad una corretta informazione sulle politiche attuate e sulla ricaduta sociale di tali politiche (Bilancio sociale).




analisi di impatto sociale

indicatore

standard

monitoraggio delle visite

rilevazione oggettiva del numero dei visitatori

attivato sistema oggettivo di rilevamento (blocchetto dei biglietti, anche per ingressi gratuiti)

monitoraggio della qualità

rilevazione gradimento dei servizi, con riferimento agli standard (reclami; questionari)

esame dei reclami pervenuti, con risposta inviata entro 30 giorni lavorativi (se richiesta);

distribuzione di questionari almeno una volta all’anno;

analisi delle risultanze




Il processo partecipativo e di confronto realizzato dal Museo è finalizzato a ridurre gli scostamenti rispetto agli standard prefissati e a prevenire ogni possibile disservizio, grazie ad un atteggiamento collaborativo e propositivo da parte degli utenti. Per rafforzare e dare concretezza ai diritti dei cittadini, il Museo si riserva di disporre forme ulteriori e meccanismi di tutela attivabili in caso di mancato rispetto dei principi contenuti nella presente Carta.

I cittadini e gli utenti sono invitati a formulare osservazioni e proposte sull’applicazione della Carta dei servizi, inoltrandoli all’indirizzo del Museo, via F.lli Canova 49, 40068 S. Lazzaro di Savena e all’indirizzo di posta elettronica del Museo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.




via Fratelli Canova, 49
40068 San Lazzaro di Savena (BO)



Come raggiungerci

In auto: in autostrada prendere l'uscita Bologna–San Lazzaro ed immettersi nella tangenziale di Bologna; prendere l'uscita 12 e alla rotatoria seguire in direzione Futa.
Alla rotatoria successiva prendere la terza uscita in direzione San Lazzaro di Savena; superati il distributore e il ponte sul fiume Savena, al semaforo girare a destra in via Fratelli Canova. Il museo si trova al civico 49 dopo l’incrocio con via della Repubblica.

In autobus (da Bologna): linea 19, scendere alla prima fermata di San Lazzaro di Savena (Fiume Savena), appena superato il ponte.

From Address:

Bison ill

 

Lunedì  -
Martedì -
Mercoledì -
GIOVEDI'  > ore 15.00 -18.30
VENERDI'  > ore 15.00 -18.30
SABATO, DOMENICA, FESTIVI  > ore 9.00 -18.00

 

Avvertenza

Gli ingressi sono contingentati il giovedì e il venerdì.

Per il sabato, la domenica e i festivi è obbligatoria la prenotazione con almeno un giorno di anticipo.

Come prenotare:

telefonare allo 051465132 il martedì e il giovedì mattina dalle 9.00 alle 13.00 e negli orari di apertura

oppure

scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. entro le ore 15 del giorno precedente la visita indicando giorno, fascia oraria preferita, numero di persone e un recapito telefonico (la prenotazione verrà confermata via mail)

 

Tariffe

Intero: 4,60 €

Ridotto: 2,00 €
visitatori di età compresa fra i 14 e i 18 anni, visitatori oltre i 65 anni, studenti italiani e stranieri di ogni ordine e grado con documento valido

Gratuito
visitatori fino a 13 anni compiuti, guide turistiche e interpreti, giornalisti iscritti all’Ordine, accompagnatori, insegnante accompagnatore delle scuole di ogni ordine e grado, possessori di Card Cultura Bologna. La prima domenica del mese ingresso gratuito per i residenti nel Comune di San Lazzaro

Convenzioni
Parco Dinosauri in Carne e Ossa: per chi presenta alla cassa del Parco il biglietto del Museo riceverà una riduzione sul prezzo del biglietto d'ingresso (intero 8 € invece di 10 € / dai 4 ai 18 e componenti famiglia 6 € invece di 7€)

È possibile effettuare pagamenti con bancomat / carta di credito 


Accessibilità

Questo museo offre possibità di accesso ai disabili

Regole per la visita

.

I visitatori prima dell’accesso, dovranno compilare apposita autocertificazione

Non è consentito l’accesso a persone con temperatura corporea maggiore uguale a 37,5°C o altri sintomi influenzali. Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C

Per i visitatori dai 6 anni in su è obbligatorio l’uso della mascherina

Per l’intero periodo di permanenza all’interno della struttura è necessario mantenere sempre la distanza di sicurezza interpersonale di almeno 1 metro, evitando affollamenti.

All’ingresso di ogni sala sono a disposizione gel igienizzanti per le mani.

All'interno del Museo è necessario seguire il percorso indicato dalla segnaletica e/o dal personale del museo. L’accesso all’area biglietteria è consentito a una persona per volta.

È importante rispettare la distinzione tra entrata e uscita.

Il percorso a senso unico è così articolato: entrata - sala Uomini Primi - sala Ambienti Scomparsi – Sala Civiltà del Ferro – Uscita – Ricostruzioni giardino esterno.

Di norma è previsto che la visita abbia una durata massima pari a 60 minuti

Nel percorso di visita non è possibile toccare teche, oggetti, ricostruzioni e superfici.

L’utilizzo dell’ascensore è riservato a persone con disabilità motoria o con passeggini.

I materiali del bookshop non devono essere toccati e per gli acquisti rivolgersi al personale incaricato che procede munito di appositi guanti.

Non è possibile utilizzare il guardaroba;

Per l’utilizzo dei servizi igienici vanno rispettate le indicazioni esposte presso gli stessi

antenati
Informazioni
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www.facebook.com/museodonini

Il museo fa capo all'Assessorato Cultura e Ambiente del Comune di San Lazzaro di Savena

Sindaco
Isabella Conti

Dirigente Terza Area, Settore Cultura e Giovani
Andrea Raffini

Responsabile Settore Cultura e Giovani
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Staff del museo

Direttore Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Esperti Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Servizi didattici e di accoglienza al Pubblico Le Macchine Celibi soc. coop. 

Collaboratori esterni Anna Maria Nobili